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20 gennaio 2005 - IL COMUNE DI VALFURVA CONFERISCE IN GESTIONE
IL PATRIMONIO AL CONSORZIO FORESTALE ALTA VALTELLINA
Il
giorno 20 gennaio 2005, presso il municipio di Valfurva, è stato
stipulato il contratto di usufrutto d’azienda con cui il comune
di Valfurva ha affidato in gestione al Consorzio Forestale Alta Valtellina
il proprio patrimonio agrosilvopastorale.
L’atto fa seguito alla deliberazione assunta il 21 dicembre u.s.
dal Consiglio Comunale di Valfurva con la quale veniva deliberato l’affidamento.
Il patrimonio di proprietà del comune si colloca integralmente
all’interno dei confini amministrativi comunali, ed è rappresentato
da 2.046 ettari di boschi (dei quali 1.452 ettari a destinazione produttiva
e 594 con funzione protettiva), da 5.064 ettari di pascoli e da 5.393
ettari improduttivi, per complessivi 12.503 ettari. La maggior parte del
patrimonio è collocato nel Parco Nazionale dello Stelvio, all’interno
del quale ricade oltre il 95% della superficie dell’intero comune
di Valfurva.
Tutta la superficie silvo-pastorale è assestata; il Piano di Assestamento
vigente è stato revisionato nel 1997 a cura del dr. for. Paolo
Valsecchi ed ha validità fino al 2011. Nel comune di Valfurva hanno
sede ed operano due imprese boschive, una delle quali di recente costituzione.
I boschi della Valfurva sono considerati fra i più belli dell’Alta
Valtellina, ed il legname che se ne ritrae uno dei migliori in assoluto.
La ripresa complessiva prevista in piano (da realizzarsi in un quindicennio)
è pari a 20.416 mc. Nel periodo di validità del precedente
piano (1976-1995) sono stati complessivamente prelevati 19.389 mc di legname,
a fronte di una ripresa prevista di 21.090 mc. Tuttavia vi è da
registrare un complessivo ma inesorabile calo delle utilizzazioni negli
ultimi dieci anni, in conseguenza dei prezzi di mercato sempre meno remunerativi
e delle crescenti e continue difficoltà in cui versa il settore
boschivo nella nostra realtà di montagna. C’è da augurarsi
che da parte degli enti competenti, a partire dalla Regione Lombardia,
si mantengano e si rafforzino nel futuro adeguate politiche di sostegno
del territorio e del bosco, senza le quali una ripresa dell’attività
forestale resta impensabile.
Il territorio del comune di Valfurva vedrà inoltre a breve la costruzione
della nuova centrale di teleriscaldamento a biomassa di S. Caterina Valfurva,
ad opera della società TCVVV S.p.A., che già gestisce le
centrali di Sondalo e Tirano. Anche da questa importante realizzazione
ci si attende uno stimolo ed un rilancio delle attività di coltivazione
del bosco e di manutenzione del territorio, con importanti ricadute anche
sullo sviluppo delle imprese locali e sull’occupazione.
Grande interesse rivestono anche gli alpeggi conferiti in gestione al
Consorzio, sette dei quali tuttora caricati con un carico complessivo
di 436 UBA. La loro importanza è particolarmente rilevante in considerazione
della forte vocazione turistica della Valfurva, per la quale un ambiente
naturale di eccezionale bellezza, ricco di boschi e di acque, e curato
dalla presenza di una attiva imprenditoria agricola, rappresenta un valore
unico.
Con il conferimento del patrimonio di Valfurva, che si affianca a quelli
già conferiti nel 2003 dai comuni di Sondalo e Valdidentro, il
Consorzio Forestale Alta Valtellina si troverà a gestire nei prossimi
anni quasi 9.000 ettari di boschi, 3.700 dei quali a funzione produttiva,
e circa 10.600 ettari di pascoli. Si confida che anche gli altri tre comuni
che formano la base sociale del Consorzio (Bormio, Livigno e Valdisotto)
seguano la strada già tracciata dagli altri comuni vicini, conferendo
in gestione i loro patrimoni; questo è infatti lo scopo principale
per il quale i sei comuni e la Comunità Montana hanno scelto oltre
dieci anni orsono di procedere alla costituzione del Consorzio.
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