Concluse le attività di utilizzazione forestale 2004

Con la metà del mese di novembre si è concluso un anno intenso di attività del Consorzio Forestale Alta Valtellina nel campo delle utilizzazioni boschive del patrimonio conferito dai comuni consorziati di Sondalo e Valdidentro, sui quali nel corso del 2004 sono stati effettuati due tagli.
Il primo ha interessato la particella n. 64 del Piano di Assestamento Forestale del Comune di Sondalo ed il secondo la particella n. 13 del Piano di Assestamento Forestale del Comune di Valdidentro. Entrambi i progetti sono stati redatti in collaborazione tra il Consorzio Forestale e il professionista dr. Matteo Pozzi, che ha altresì supervisionato e diretto i lavori.
Il taglio, l’allestimento e l’esbosco sono stati integralmente realizzati dalle maestranze del Consorzio Forestale, che si sono avvalse delle attrezzature di proprietà del Consorzio Forestale (motoseghe, gru a cavo, trattore con carro forestale, escavatore cingolato con pinza forestale).
Il primo cantiere è stato avviato nel mese di maggio ed è stato ultimato alla fine del mese di agosto del 2004, con l’esbosco complessivo di quasi 650 mc. di biomassa, rappresentata per il 50% circa da legname da opera (prevalentemente abete rosso e poco larice) conferito a tre segherie (Ghilotti di Tirano, Martinelli di Valdidentro e Rainoldi di Castione Andevenno), e per il rimanente 50% da biomassa (tronchi, cimali e ramaglia) conferiti quasi integralmente alla società TCVVV – Teleriscaldamento Coogenerazione Valtellina Valchiavenna Valcamonica S.p.A. di Tirano, nell’ambito della filiera energetica.
Il taglio ha beneficiato dei contributi di cui alla misura forestale A.A attivata dalla Regione Lombardia alla fine del 2003. In questo modo si ritiene che il bilancio della utilizzazione possa andare quasi a pareggio, nonostante il mercato offra prezzi ancora troppo bassi e la quota di materiale di scarto abbia rappresentato circa il 50%; si confermano quindi le enormi difficoltà che ci si trova ad affrontare se si vogliono valorizzare i nostri boschi, e l’impossibilità della proprietà (sia essa pubblica o privata) di far quadrare i conti senza un adeguato sostegno regionale.
Il secondo taglio, intrapreso alla fine del mese di agosto, si è concluso alla metà di novembre, con la produzione di quasi 450 mc di massa legnosa, così composta: circa mc. 350 di legname da opera (76%), e la rimanenza rappresentata in parte da tronchi di scarto (conferiti alla società TCVVV), e da assortimenti minori (legna da ardere e paleria di qualità andante). Sono inoltre state esboscate ramaglie e cimali (circa 270 quintali) da utilizzare - previa cippatura - in opere di recupero ambientale che il Consorzio Forestale andrà a realizzare la prossima primavera su un deposito di materiali inerti di cava da rinaturalizzare, su incarico della società A.E.M. di Milano; in questo modo si contribuisce a valorizzare al meglio anche questo sottoprodotto, che servirà a dotare di sostanza organica, in una forma a lenta decomposizione, un substrato pressoché sterile. Anche questo taglio ha beneficiato dei contributi di cui alla misura forestale A.A.
I due tagli si aggiungono al completamento dell’utilizzazione boschiva forzata che il Consorzio Forestale Alta Valtellina ha effettuato nei mesi di aprile-maggio a carico della particella 6-VS del Comune di Bormio (Bosco di Toc), percorsa da valanga nel gennaio del 2001, e dalla quale sono stati ritratti circa 400 mc di legname.
Nel corso del 2004 il Consorzio Forestale Alta Valtellina ha pertanto effettuato utilizzazioni per complessivi mc. 1.500 circa.
Senza alcuna velleità di sostituirsi alle imprese boschive private operanti sul territorio, il Consorzio intende in questo modo dare il proprio contributo alla ripresa delle attività di taglio a carico dei nostri boschi, rallentate quando non addirittura interrotte negli ultimi decenni, con invecchiamento dei soprassuoli, perdita di valore della massa legnosa, in talune situazioni anche accentuazione dei rischi idrogeologici, oltre agli effetti negativi sulla rinnovazione e sul valore ambientale, paesaggistico e faunistico dei boschi.